Il presidente Donald Trump ha licenziato giovedì l’avvocato generale Pam Bondi, mettendo fine alla carriera di una fedelissima che ha smantellato l’indipendenza del Dipartimento di Giustizia ma che ha dovuto affrontare crescenti critiche per la gestione dei fascicoli relativi all’indagine su Jeffrey Epstein.
Il viceavvocato generale Todd Blanche, ex avvocato personale di Trump, assumerà il ruolo di avvocato generale *ad interim* mentre, secondo quanto riportato, il presidente starebbe valutando l’amministratore dell’EPA Lee Zeldin per la posizione permanente.
Pam Bondi è una Grande Patriota Americana e un’amica leale, che ha fedelmente servito come mia Avvocato Generale negli ultimi anni
Donald Trump — Truth Social
La decisione segue mesi di scrutinio sul rilascio da parte del Dipartimento di Giustizia di milioni di documenti relativi alle indagini sul traffico di esseri umani condotte ai danni del condannato Jeffrey Epstein. Bondi è stata oggetto di critiche bipartisan per la presunta gestione inadeguata della pubblicazione dei fascicoli e per la presunta copertura di informazioni chiave, tanto che il Congresso è stato costretto a emanare una legge che impone al dipartimento di rendere pubblici i documenti non classificati.
Trump era sempre più frustrato per le prestazioni di Bondi su più fronti. Fonti indicano che il presidente era insoddisfatto per il suo fallimento nel perseguire con successo avversari politici come l’ex direttore dell’FBI James Comey e l’avvocato generale di New York Letitia James. Diverse indagini avviate sotto la sua guida sono state respinte da giudici o da giurie popolari.
NPR presenta la notizia in modo lineare come un licenziamento dettato dalla frustrazione per la leadership e la gestione dei fascicoli di Epstein. L’emittente inquadra la decisione come parte di una più ampia instabilità del gabinetto senza aggiungere commenti editoriali.