Donald Trump ha lanciato un attacco senza precedenti contro Papa Leone XIV, definendo il leader cattolico "debole sulla criminalità" e "disastroso per la politica estera" dopo che il pontefice aveva criticato le azioni militari statunitensi e definito inaccettabile la minaccia di distruzione della civiltà iraniana da parte degli USA.
La polemica è esplosa domenica quando Trump ha pubblicato un lungo comunicato su Truth Social prendendo di mira il primo papa statunitense nella storia della Chiesa cattolica. La disputa si concentra sull’opposizione di Leone XIV alla guerra USA-israeliana contro l’Iran, iniziata il 28 febbraio, che ha segnato un drammatico deterioramento dei rapporti tra la Casa Bianca e il Vaticano.
Papa Leone è DEBOLE sulla Criminalità, e disastroso per la Politica Estera. Parla di "paura" dell’Amministrazione Trump, ma non menziona la PAURA che la Chiesa Cattolica, e tutte le altre organizzazioni cristiane, hanno provato durante il COVID quando arrestavano sacerdoti, ministri e chiunque altro per aver tenuto servizi religiosi
Donald Trump — Truth Social
L’attacco di Trump è arrivato dopo che tre cardinali statunitensi vicini al papa sono apparsi su CBS "60 Minutes" criticando le politiche dell’amministrazione sull’Iran. Il presidente ha difeso le sue azioni militari in Venezuela e la sua strategia sull’Iran, mettendo in dubbio l’idoneità del pontefice a guidare spiritualmente.
Non voglio un Papa che pensa sia accettabile che l’Iran abbia l’arma nucleare. Non voglio un Papa che ritiene un disastro che l’America abbia attaccato il Venezuela
Donald Trump — Truth Social
Il presidente ha rivolto attacchi personali a Leone XIV, affermando di preferire il fratello del papa, Louis, che ha descritto come allineato con il suo movimento MAGA. Trump ha suggerito che il Vaticano abbia elevato Leone solo per gestire i rapporti con la sua amministrazione, sostenendo che il papa "non era in nessuna lista" prima della sua elezione.
Leone XIV si è distinto come critico severo della politica estera di Trump, soprattutto riguardo all’Iran. Il pontefice, 70 anni, eletto nel maggio 2025, ha recentemente chiesto una "riflessione profonda" sul trattamento dei migranti sotto l’amministrazione Trump e ha lanciato appelli per la pace, chiedendo la fine delle guerre in Iran, Ucraina, Libano e Sudan.
La veglia di pace del papa di domenica ha incluso appelli a fermare il "culto di sé e del denaro" e a porre fine alle guerre, sfidando direttamente l’approccio militare di Trump. Leone XIV ha sempre scelto con cura le sue parole, ma da quando è iniziato il conflitto in Iran è diventato sempre più esplicito sulle politiche estere statunitensi.
Quando i giornalisti gli hanno chiesto perché avesse attaccato il papa, Trump ha rincarato la dose, definendo Leone XIV "una persona molto liberale" che "non crede nel fermare la criminalità". Il presidente ha anche condiviso su Truth Social un’immagine generata dall’IA che lo ritrae come Gesù Cristo.
La polemica pubblica senza precedenti tra un presidente statunitense e il leader vaticano rappresenta una crisi diplomatica di rilievo. La posizione di Leone XIV come primo papa statunitense aveva inizialmente fatto sperare in un riavvicinamento tra USA e Vaticano, ma la guerra in Iran ha spinto i due leader a uno scontro aperto su questioni fondamentali come guerra, pace e autorità morale.
Inquadra la vicenda come un’escalation diplomatica tra due leader mondiali di spicco, sottolineando le dichiarazioni di Trump sui social media e la natura senza precedenti degli attacchi presidenziali all’autorità papale. La copertura si concentra sui meccanismi della disputa senza prendere posizione, riflettendo la posizione dell’India di mantenere relazioni con sia gli USA che il Vaticano, evitando di intromettersi nei conflitti occidentali.
Sottolinea le affermazioni di Trump sull’elezione del papa e gli attacchi personali, inquadrando la disputa come prova della disfunzione politica americana e del disprezzo per l’autorità religiosa. La copertura evidenzia l’immagine controversa di Trump come Gesù generata dall’IA e la sua retorica aggressiva, riflettendo il complesso rapporto della Turchia con sia il potere statunitense che la leadership religiosa in qualità di ponte tra Oriente e Occidente.
Inquadra Papa Leone XIV come voce di autorità morale che si oppone al militarismo statunitense, sottolineando i suoi appelli per la pace e le critiche alla guerra in Iran. La copertura ritrae Trump come aggressore che attacca la leadership religiosa, allineandosi con la posizione regionale del Qatar a sostegno di soluzioni diplomatiche e contrario agli interventi militari statunitensi in Medio Oriente.