Papa Leone XIV ha telefonato venerdì al presidente israeliano Isaac Herzog per esortare Israele a perseguire soluzioni diplomatiche al fine di porre fine al conflitto in corso con l’Iran, secondo quanto riferito da funzionari vaticani.
Il pontefice ha sollecitato in modo specifico Herzog a «riaprire tutti i percorsi di dialogo» mentre la guerra regionale continua a intensificarsi. La dichiarazione del Vaticano ha evidenziato l’attenzione del papa alla protezione delle popolazioni civili e al rispetto del diritto umanitario internazionale.
L’intervento papale giunge in un momento in cui Papa Leone si è posizionato come un critico sempre più esplicito del conflitto in Medio Oriente. Il suo diretto appello al presidente israeliano rappresenta un significativo impegno diplomatico della Santa Sede in un momento cruciale della crisi regionale.
La tempistica della telefonata coincide con una crescente pressione internazionale per la de-escalation, poiché il conflitto tra Israele e Iran ha coinvolto ulteriori attori regionali e potenze globali. L’iniziativa diplomatica del Vaticano riflette le preoccupazioni internazionali più ampie riguardo all’impatto umanitario e al rischio di una destabilizzazione regionale più ampia.
L’ufficio di Herzog non ha ancora risposto pubblicamente all’appello papale né ha indicato se Israele valuterà l’appello del Vaticano per un rinnovato impegno diplomatico. Il presidente israeliano, pur avendo un ruolo in gran parte cerimoniale, mantiene una significativa influenza nelle discussioni di politica estera e nelle relazioni internazionali.
La stampa tedesca inquadra l’appello papale come parte di un più ampio sforzo diplomatico, notando al contempo l’escalation militare. Il quotidiano riporta in modo oggettivo sia l’appello alla pace del Vaticano sia i raid militari statunitensi sulle infrastrutture iraniane.