Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha licenziato il suo capo di gabinetto Ziv Agmon dopo la diffusione di dichiarazioni razziste rivolte agli ebrei di origine marocchina e a membri del suo stesso entourage.

Agmon, che ricopriva sia il ruolo di capo di gabinetto che quello di portavoce, ha scatenato una forte indignazione pubblica dopo aver definito, secondo quanto riportato, gli ebrei di origine marocchina 'babbuini' in conversazioni private. Le dichiarazioni trapelate includevano anche commenti denigratori sulla moglie e il figlio di Netanyahu, oltre che su membri del partito Likud al potere.

Ziv Agmon lascerà il suo incarico nei prossimi giorni, una volta che il suo successore, Ido Norden, entrerà in carica

Benjamin Netanyahu — post su X

La decisione di Netanyahu rappresenta un'inversione di rotta drammatica. Meno di due ore prima di annunciare la partenza di Agmon, il canale Telegram ufficiale del partito Likud aveva citato il premier esprimere il desiderio di mantenerlo in carica per 'stabilità e continuità'.

Il sostituto scelto da Netanyahu, Ido Norden, porta con sé una serie di controversie. Giornalisti israeliani hanno rivelato che Norden aveva creato account social falsi per promuovere il suo libro sul presunto 'deep state' israeliano, attribuendo il fallimento nel prevenire l'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 a forze istituzionali oscure.

◈ Come il mondo vede questa notizia3 prospettive
Prevalentemente Critico2 Critico1 Analitico
🇹🇷Turkey
Daily Sabah
Critico

I media turchi sottolineano la natura razzista delle dichiarazioni e il più ampio schema di scandali che affliggono l'amministrazione Netanyahu. La copertura evidenzia la disfunzione interna israeliana e le sue carenze morali, in linea con il rapporto sempre più teso tra Turchia e Israele sulle politiche di Gaza.