Il giudice Juan Carlos Peinado ha formalmente accusato Begoña Gómez, moglie del primo ministro spagnolo Pedro Sánchez, di corruzione a seguito di un’indagine durata due anni sulle sue attività presso l’Università Complutense di Madrid.
Le accuse includono peculato, traffico di influenze, corruzione in affari e appropriazione indebita di fondi. Secondo quanto stabilito dal giudice, Gómez avrebbe sfruttato la sua posizione di moglie del premier per ottenere un incarico come direttrice di un master in studi aziendali presso la prestigiosa università, nonostante la mancanza di requisiti professionali adeguati.
L’indagine verte sulla presunta utilizzazione di risorse pubbliche e connessioni personali per promuovere interessi privati attraverso la creazione e la gestione di una cattedra universitaria da lei co-diretta. Il giudice Peinado ha concluso che esistono elementi sufficienti per procedere con l’accusa su quattro delle cinque ipotesi inizialmente investigate, escludendo solo l’intrusione professionale per mancanza di prove.
La cattedra ha funto da strumento di sviluppo professionale privato per la persona sotto indagine
Giudice Juan Carlos Peinado — Sentenza del tribunale
L’annuncio delle accuse ha scatenato una polemica politica, poiché è avvenuto durante la visita ufficiale di Stato di Sánchez in Cina, al quale la moglie ha partecipato. Funzionari governativi e il partito PSOE hanno suggerito che la tempistica sia stata scelta deliberatamente per massimizzare i danni politici.
Euronews inquadra questo come un significativo sviluppo giudiziario con una copertura procedurale dettagliata, sottolineando la controversia sulla tempistica politica durante la visita in Cina. La prospettiva europea evidenzia gli aspetti istituzionali del caso, notando al contempo il più ampio pattern di sfide legali che il governo di Sánchez sta affrontando.
La BBC sottolinea la natura sistematica delle accuse di corruzione contro l’entourage di Sánchez, contestualizzandole in un più ampio schema di problemi legali. La sua copertura si concentra sull’aspetto della responsabilità democratica, notando al contempo le origini di estrema destra della denuncia, riflettendo le preoccupazioni britanniche riguardo alla strumentalizzazione politica dei processi legali.
The Straits Times inquadra il caso attraverso una lente di governance, evidenziando come più casi di corruzione stiano esercitando pressioni sul governo di minoranza di Sánchez. La prospettiva asiatica si concentra sulle implicazioni di stabilità politica piuttosto che sulle battaglie ideologiche, riflettendo l’enfasi di Singapore sulla buona governance e l’integrità istituzionale.
Spiegel inquadra il caso come una seria crisi di governance che giustifica le richieste di dimissioni, riflettendo le aspettative tedesche di elevati standard etici per i leader politici. La sua copertura sottolinea la durata biennale dell’indagine e le richieste dell’opposizione, suggerendo preoccupazioni di responsabilità istituzionale che risuonano con la cultura politica tedesca e il suo focus sulla trasparenza.
I media indiani presentano il caso come una questione legale diretta che coinvolge l’abuso di posizione politica, sottolineando il processo investigativo istituzionale piuttosto che le implicazioni politiche più ampie. La copertura riflette l’approccio non allineato dell’India alla politica europea, trattando il caso come una questione interna spagnola senza collegarlo a narrazioni geopolitiche più ampie o alle esperienze dell’India con casi di corruzione politica.
Le testate saudite presentano le accuse attraverso una lente focalizzata sugli affari, sottolineando gli aspetti formali dei procedimenti legali e del traffico di influenze che risuonano con le preoccupazioni del Regno in materia di trasparenza nei rapporti tra governo e imprese. La narrazione evita commenti politici, evidenziando invece la responsabilità istituzionale, riflettendo l’approccio pragmatico dell’Arabia Saudita verso gli sviluppi politici europei che non impattano direttamente sugli interessi regionali.
I media turchi amplificano la narrazione che collega la presunta posizione anti-americana di Sánchez ai suoi problemi di corruzione interna, inquadrando il caso come una conferma dei timori riguardo ai leader che sfidano le strutture alleate occidentali. Questa prospettiva riflette la posizione complessa della Turchia tra l’appartenenza alla NATO e l’autonomia regionale, utilizzando i problemi della Spagna per evidenziare i rischi di allontanarsi troppo dagli accordi tradizionali occidentali mentre si affrontano questioni di governance interna.
Il caso è nato da una denuncia presentata nel 2024 dal gruppo anticorruzione Manos Limpias, guidato da Miguel Bernad, che ha legami con organizzazioni di estrema destra. Il gruppo è stato poi escluso dal procedimento per non aver pagato la cauzione richiesta, sebbene l’indagine sia proseguita. La Procura spagnola ha più volte richiesto l’archiviazione del caso.
I ministri del governo si sono schierati in difesa di Gómez, con il ministro della Giustizia Félix Bolaños che ha espresso fiducia nel fatto che i tribunali superiori annulleranno la decisione. Il Partito Popolare all’opposizione ha sfruttato le accuse per intensificare le richieste di dimissioni di Sánchez, definendo la situazione come "incredibile".
Questo processo si aggiunge alle crescenti pressioni legali sul governo di minoranza di Sánchez. Suo fratello David Sánchez è già sotto processo per traffico di influenze legato al suo impiego in una regione, mentre l’ex ministro dei Trasporti José Luis Ábalos è recentemente finito sotto processo per presunti ricavi illegali su contratti per attrezzature durante la pandemia.
Il caso entra ora nella sua fase finale, con le parti che hanno cinque giorni di tempo per richiedere udienze orali o presentare memorie difensive prima di un eventuale processo. Sia Gómez che Sánchez hanno sempre negato le accuse, definendole una campagna di molestie coordinata da oppositori di destra.
Quando l’indagine è stata avviata, Sánchez ha sospeso per cinque giorni le sue funzioni pubbliche per valutare il proprio futuro politico, denunciando i tentativi di trascinare la politica nel "fango". Il premier ha definito il procedimento legale come parte di una strategia più ampia per indebolire il suo governo attraverso attacchi personali alla sua famiglia.