L'Italia ha sospeso il rinnovo automatico dell'accordo di cooperazione militare con Israele martedì, segnando un cambiamento significativo da parte di uno dei più stretti alleati europei di Israele in un contesto di conflitti in Medio Oriente sempre più intensi.
La premier Giorgia Meloni ha annunciato la decisione durante una visita al Vinitaly, la fiera del vino di Verona, nel nord Italia. La sospensione riguarda la cooperazione nelle attività di formazione militare e giunge dopo settimane di critiche italiane per gli attacchi israeliani in Libano che hanno coinvolto i soldati italiani in missione sotto mandato ONU.
Alla luce della situazione attuale, il governo ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell'accordo di difesa con Israele
Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio — agenzie di stampa italiane
La decisione è stata presa lunedì in consultazione con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il ministro della Difesa Guido Crosetto e il vicepremier Matteo Salvini, secondo quanto riferito da una fonte del ministero della Difesa in forma anonima. Il ministro della Difesa Crosetto avrebbe scritto al suo omologo israeliano Israel Katz per comunicare la sospensione.
L'accordo bilaterale, entrato in vigore il 13 aprile 2016, stabilisce un quadro di cooperazione che include scambi di equipaggiamenti militari e ricerca tecnologica per le forze armate. A seguito della sospensione, l'Italia non parteciperà più a programmi congiunti di formazione militare con Israele.
Un quotidiano turco presenta la notizia come un semplice sviluppo diplomatico, sottolineando che l'Italia è un alleato stretto di Israele e che la sospensione è quindi significativa. La copertura si concentra su un resoconto fattuale senza commenti editoriali, riflettendo la posizione regionale complessa della Turchia, che può riportare in modo obiettivo le tensioni tra Europa e Israele mantenendo al contempo una posizione critica verso le politiche israeliane.