L'Iran ha ripreso il controllo dello Stretto di Hormuz sabato, chiudendo questo cruciale punto di strozzatura energetica appena un giorno dopo averlo temporaneamente riaperto, mentre proseguono i colloqui diplomatici con gli Stati Uniti in vista di una scadenza fragile per l'armistizio.

La decisione rovescia introduce nuova incertezza in un conflitto durato otto settimane che ha già causato migliaia di vittime e fatto schizzare verso l'alto i prezzi del petrolio. Prima dell'inizio della guerra, il 28 febbraio, un quinto delle spedizioni petrolifere mondiali transitava attraverso questo stretto passaggio che collega il Golfo Persico al mare aperto.

Abbiamo fatto progressi, ma la distanza tra noi rimane grande

Mohammad Baqer Qalibaf, capo negoziatore iraniano — media di stato

Il presidente Donald Trump ha riconosciuto l'impegno diplomatico in corso, condannando al contempo le azioni marittime dell'Iran. Ha descritto le recenti conversazioni con Teheran come produttive, ma ha avvertito contro quella che ha definito come un'estorsione iraniana sulla rotta commerciale.

La chiusura dello stretto è avvenuta mentre entrambe le parti citavano avanzamenti nei negoziati che si sono svolti nel weekend a Islamabad. Il capo negoziatore iraniano ha indicato che restano solo uno o due grandi nodi irrisolti, anche se nessuna delle parti ha fornito dettagli concreti sul contenuto dei colloqui.

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🇸🇬Singapore
Straits Times
Analitico

Sottolinea le implicazioni economiche e di sicurezza marittima per il trasporto globale, riflettendo la posizione di Singapore come importante hub portuale. Si concentra sulle conseguenze pratiche per il commercio internazionale piuttosto che prendere posizione nella disputa diplomatica.