Il presidente Donald Trump ha annunciato dazi immediati del 50% su qualsiasi paese che fornisca armi militari all'Iran, dichiarando che le sanzioni commerciali si applicheranno a tutti i beni venduti agli Stati Uniti senza alcuna esenzione. La minaccia di dazi è arrivata un giorno dopo che USA e Iran hanno concordato una tregua di due settimane, mediata dal Pakistan.
Un paese che fornisce armi militari all'Iran sarà immediatamente soggetto a dazi del 50% su tutti i beni venduti agli Stati Uniti d'America, senza alcuna esclusione. Non ci saranno deroghe o esenzioni! Presidente DJT
Donald Trump — Truth Social
L'annuncio dei dazi fa parte di un accordo più ampio tra Washington e Teheran che include la rimozione di materiale nucleare e restrizioni sull'arricchimento dell'uranio. Trump ha dichiarato che gli USA lavoreranno a stretto contatto con l'Iran per scavare ed eliminare i residui nucleari provenienti dai bombardamenti americani dell'anno scorso, durante quello che è stato definito come la Guerra dei Dodici Giorni.
L'accordo di tregua è emerso da intense negoziazioni diplomatiche che hanno coinvolto il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif e il capo dell'esercito Asim Munir, i quali hanno contribuito a mediare l'intesa prima della scadenza dell'ultimatum statunitense. Anche Israele ha accettato di sospendere le operazioni di bombardamento come parte della temporanea cessazione delle ostilità.
Le affermazioni di Trump sul nucleare si riferiscono agli attacchi statunitensi a tre impianti iraniani — Fordo, Natanz e Isfahan — effettuati con bombardieri stealth B-2 nel giugno 2023. Quegli attacchi hanno preso di mira il programma di arricchimento dell'uranio dell'Iran, che Teheran sosteneva essere operativo al 60% per scopi pacifici, sebbene questo livello si avvicinasse alla soglia del 90% necessaria per materiali utilizzabili per armi nucleari.