Il presidente Donald Trump ha annunciato mercoledì che gli Stati Uniti colpiranno l'Iran con una forza senza precedenti nei prossimi due o tre settimane, segnando un'escalation significativa nel linguaggio mentre la campagna militare dell'amministrazione entra, secondo le sue parole, nella sua fase finale.
Li colpiremo in modo estremamente duro nei prossimi due o tre settimane. Li riporteremo all'età della pietra, dove devono stare.
Donald Trump, Presidente — Yonhap News
Il discorso televisivo dalla Casa Bianca ha rappresentato la prima dichiarazione nazionale di Trump dall'avvio dell'Operation Epic Fury il 28 febbraio. La campagna militare ha preso di mira il programma missilistico dell'Iran, la marina, l'aeronautica e le capacità nucleari in settimane di operazioni sostenute.
Trump ha affermato che gli obiettivi strategici del conflitto si stanno avvicinando al completamento, anche se non ha fornito una tempistica su quando le ostilità potrebbero terminare. Le dichiarazioni del presidente sono arrivate mentre cresceva la pressione interna per l'aumento dei prezzi del petrolio e la disruption economica globale causata dalla chiusura, di fatto, dello Stretto di Hormuz da parte dell'Iran.
Lo stretto, che gestisce circa il 20 percento delle spedizioni globali di petrolio, è rimasto in gran parte inaccessibile da quando l'Iran ha iniziato i raid di rappresaglia dopo l'azione militare statunitense. Questa disruption ha innescato aumenti dei prezzi dei carburanti in tutto il mondo e costretto diversi paesi, tra cui l'Australia, a implementare misure di riduzione dei consumi di emergenza.
Yonhap presenta le dichiarazioni di Trump come parte di preoccupazioni più ampie riguardo agli impatti economici in vista delle elezioni di midterm. L'agenzia sottolinea il desiderio dell'amministrazione di uscire dal conflitto in Medio Oriente tra l'aumento dei prezzi del petrolio e le preoccupazioni per l'inflazione.