I prezzi del petrolio sono crollati di oltre il 15% e i mercati azionari globali hanno registrato un'impennata mercoledì dopo che il presidente Trump ha annunciato una tregua condizionata di due settimane con l'Iran, facendo marcia indietro rispetto alla minaccia di distruggere la civiltà iraniana appena poche ore prima della sua stessa scadenza.

Il petrolio Brent è sceso sotto i 92 dollari al barile, mentre il greggio statunitense è sceso sotto i 94 dollari, segnando il calo giornaliero più marcato dalla pandemia di COVID-19. I mercati azionari hanno registrato un rally in tutto il mondo, con il Dow Jones in rialzo di oltre 1.000 punti e gli indici europei in crescita del 3-5%.

Accetto di sospendere i bombardamenti e gli attacchi contro l'Iran per un periodo di due settimane... a condizione che la Repubblica Islamica dell'Iran accetti l'apertura COMPLETA, IMMEDIATA e SICURA dello Stretto di Hormuz

Donald Trump — Post sui social media

L'accordo di tregua è arrivato meno di 90 minuti prima della scadenza di martedì sera di Trump, quando aveva minacciato che "una intera civiltà morirà stanotte" senza la compliance iraniana. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha risposto che Teheran avrebbe accettato la tregua se gli attacchi fossero cessati, confermando che sarebbe stato possibile garantire un passaggio sicuro attraverso lo stretto.

Lo Stretto di Hormuz, attraverso il quale transita circa il 20% del petrolio globale, è stato di fatto bloccato fin dall'inizio degli attacchi statunitensi-israeliani all'Iran, iniziati il 28 febbraio. La chiusura dello stretto ha scatenato una crisi energetica globale che ha spinto i prezzi della benzina sopra i 4 dollari al gallone negli Stati Uniti e ha gravemente interrotto le forniture di petrolio e gas del Medio Oriente.

◈ Come il mondo vede questa notizia3 prospettive
Unanime · Analitico3 Analitico
🇺🇸United States
NPR
Analitico

NPR inquadra la notizia attraverso la lente della volatilità dei mercati e dell'incertezza degli investitori, sottolineando l'effetto frusta della retorica di Trump sui mercati globali. L'emittente si concentra sugli impatti economici piuttosto che sulla strategia geopolitica, riflettendo le preoccupazioni americane per i costi energetici interni e la stabilità dei mercati durante la crisi.

🇬🇧United Kingdom
BBC
Analitico

La BBC sottolinea la natura condizionata della tregua e i dubbi sulla sua durata, riflettendo lo scetticismo diplomatico britannico verso soluzioni rapide a conflitti mediorientali complessi. La copertura evidenzia le implicazioni economiche globali mantenendo una distanza sia dalle posizioni statunitensi che da quelle iraniane.

🇮🇳India
Economic Times
Analitico

The Economic Times si concentra principalmente sulle dinamiche di mercato e sugli impatti dei prezzi del petrolio, riflettendo la posizione dell'India come uno dei principali importatori di energia preoccupato per le interruzioni delle forniture. La copertura sottolinea le dimensioni economiche piuttosto che quelle politiche, coerentemente con l'approccio di politica estera non allineata dell'India verso le tensioni tra Stati Uniti e Iran.

Le prospettive sono tratte da titoli reali indicizzati da GDELT, un database globale che monitora le notizie da oltre 100 paesi in tempo reale.

Nonostante il sollievo immediato sui mercati, i prezzi del petrolio rimangono notevolmente più alti rispetto ai livelli pre-conflitto, intorno ai 70 dollari al barile. Le infrastrutture energetiche nella regione del Golfo hanno subito danni durante il conflitto di un mese, il che, secondo gli analisti, renderà complicato un rapido ritorno alla normalità.

Solo se gli Stati Uniti o l'Iran abbandoneranno completamente la tregua e i bombardamenti riprenderanno, vediamo il prezzo del petrolio potenzialmente schizzare di nuovo ai massimi di questa settimana, sopra i 110 dollari al barile

Kathleen Brooks, Direttrice della Ricerca — XTB

La volatilità dei mercati ha fatto oscillare gli investitori durante tutto il conflitto, tra speranze di de-escalation e timori di una guerra regionale più ampia. Reuters ha riportato che gli investitori hanno scommesso 950 milioni di dollari contro i prezzi del petrolio appena poche ore prima dell'annuncio della tregua, suggerendo che alcuni prevedevano la svolta diplomatica.

La fragilità dell'accordo è emersa quando i prezzi sono risaliti dai minimi, tra segnalazioni di continui attacchi israeliani in Libano e accuse di violazioni della tregua. I monitor marittimi hanno confermato che solo due navi sono transitate attraverso lo stretto da quando l'Iran ha accettato di riaprirlo, un traffico ben al di sotto dei livelli normali.

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